INDONESIA Banda Aceh – Ad un anno dallo tsunami ad Aceh, la zona più colpita in Indonesia, continuano traffico di minori e adozioni illegali. A denunciarlo dopo un’indagine condotta sul territorio, è il Center for Child Protection and Study (Pkpa). Achmad Sofian, direttore esecutivo della Ong, ha dichiarato che numerosi bambini dello tsunami sono in mano a bande criminali in Malaysia e che molti altri originari di Nias sono adottati illegalmente a Medan, Jakarta e Bandung...
Tsunami un anno dopo, i sopravvissuti ricordano e ricostruiscono
BANDA ACEH (Reuters) - Sartinah Fatar sta dipingendo la sua tradizionale e deliziosa casa di Aceh, chiacchierando felicemente con il marito. L'attimo dopo, scoppia in lacrime ricordando il giorno in cui il mare ha ruggito e si è portato via sua madre e i suoi due figli.Ricordare. Ricostruire. E' lo slogan dell'agenzia di ricostruzione indonesiana, istituita dopo che lo tsunami del 26 dicembre dello scorso anno ha causato la morte di 231.452 persone nell'area dell'Oceano Indiano, la maggior parte di loro ad Aceh....
INDIA Pondicherry: un anno dopo lo tsunami, i sopravvissuti lottano con le inondazioni di Nirmala Carvalho Mons. Augustine, arcivescovo emerito, racconta la nuova tragedia "peggiore dello tsunami". La lenta ripresa della popolazione e il sostegno della Chiesa. L’anniversario dello tsunami lungo le coste dell’India del sud è segnato da una tragedia “forse più grande†di quella del maremoto. Da un mese e mezzo forti inondazioni battono la zona della diocesi di Pondicherry-Cuddlore, Tamil Nadu.
...“Nell’ultimo mese e mezzo – dice Mons. Augustine - – a Pondicherry si sono verificate piogge torrenziali, peggiori dello tsunamiâ€. Mons. Augustine fa notare come il maremoto ha colpito solo le coste, mentre con le piogge “anche all’interno la popolazione è rimasta per intere giornate intrappolata nelle sue case sotto metri e metri di acquaâ€. “La gente – continua – ha perso tutti i suoi averi, tutti i beni immobiliari sono stati distrutti; quelle del mese scorso sono state le piogge più pesanti degli ultimi 60 anniâ€....
Quanto hanno ricostruito gli SMS?
Che fine hanno fatto i soldi che gli italiani hanno donato dopo il disastro di Santo Stefano? Il governo dello Sri Lanka dice: sono stati spesi in fretta. E bene."Abbiamo già avviato i lavori di otto delle 16 scuole che ci siamo impegnati a ricostruire e di due ospedali su tre" elenca soddisfatto Agostino Miozzo, capo missione della Protezione civile nello Sri Lanka devastato dallo tsunami un anno fa. A farlo sorridere è soprattutto un confronto: gli italiani hanno già aperto oltre il 50 per cento dei cantieri promessi, la media degli altri organismi internazionali presenti sul campo si ferma a 13,8 nel caso degli istituti scolastici e a 6,8 per quanto riguarda i cenni sanitari. "Dati ufficiali del governo di Colombo" precisa Miozzo...
Terre des hommes, grazie alla lunga presenza in India, Indonesia, Sri Lanka e Thailandia, ha avuto la capacità di rispondere, fin dal primo momento, ai bisogni delle vittime, avviando immediatamente un piano di aiuti di umanitari per far fronte alla fase di emergenza (cibo, medicine, centri di accoglienza, potabilizzazione dell'acqua e misure di protezione per i bambini dispersi, orfani o disabili). La fase di ricostruzione è stata ormai avviata...
Sono 120 i progetti che vedono impegnate le ONG in 7 Paesi colpiti dallo Tsunami: India, Indonesia, Thailandia, SriLanka, Maldive, Birmania e Somalia. Sono progetti di tipo socio-sanitario, educativo e di tutela dei minori rimasti orfani120 i volontari e cooperanti impiegati nei progetti e 750 i collaboratori locali 71 milioni di Euro la cifra stanziata per gli interventi di cui il 10% è stato impiegato per la prima emergenza e il resto per progetti di ricostruzione e sviluppo (di questi è già stato speso 50 per cento).
Queste le 27 ONG dell'Associazione ONG Italiane che stanno lavorando nelle aree colpite dallo Tsunami:
ADRA, AIBI, AIFO, AISPO, ANPAS, CARITAS, CESVI, CIAI, CIPSI, CISP, COOPI, COSV, DOKITA, GUS, IFP, INTERVITA, ISCOS, MAGIS, PROSVIL, RICERCA E COOPERAZIONE, SYAMO, TERRE DES HOMMES, UVISP, VIDES INTERNAZIONALE, VIDES NAZIONALE, VIS, VOLONTARI NEL MONDO-FOCSIV
Tsunami, sono 400mila le vittime
Le vittime accertate dello tsunami che un anno fa, il 26 dicembre 2004, ha colpito il Sudest asiatico sono circa 191 mila, ma potrebbero essere più del doppio secondo la percezione della Caritas internazionale, che ha fatto una stima a campione basandosi sui dati comunicati dalle Caritas locali. Lo hanno reso noto i dirigenti dell'organizzazione pastorale, nel corso di una conferenza stampa per presentare l'opuscolo "Tsunami un anno dopo".
«Solo a Banda Aceh, per esempio - ha spiegato Paolo Beccegato della Caritas Italiana - le cifre ufficiali parlano di 1.500 vittime, ma le comunità locali stimano perdite per 25 mila persone». Inoltre, nel triste computo dei morti spesso non sono stati incluse persone sconosciute all'anagrafe locale, come ad esempio i tantissimi rifugiati birmani presenti clandestinamente in Thailandia. Questo porta la Caritas a considerare realistica la cifra di 400 mila morti...
|